SPETTACOLI BRESCIA TEATRO MINA MEZZADRI ENRICO IV -UNA COMMEDIA NELLA FOTO SCENA 1/03/2024 newreporter©favretto

Sotto le insegne della Stagione di Prosa 2024-2025 organizzata dal CeDAC Sardegna, “Enrico IV” di Luigi Pirandello, dopo la prima regionale di martedì 8 aprile alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania, proseguirà stasera, mercoledì 9 aprile alle 21 al Teatro Civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, poi giovedì 10 aprile alle 21 al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero e infine venerdì 11 aprile alle 20.30 al Teatro “Antonio Garau” di Oristano.

Insomma, uno spettacolo da non perdere la commedia dell’“Enrico IV” dal capolavoro di Luigi Pirandello, nell’adattamento di Fabrizio Sinisi, con Davide Giglio, Luca Serra Busnengo, Giulia Eugeni e Giorgia Cerruti (che firma anche la regia), con disegno luci e consulenza scenotecnica di Lucio Diana e sound design e fonica di Guglielmo Diana, per la regia di Giorgia Cerruti (produzione Piccola Compagnia della Magnolia – Creazione 2023_Progetto Vulnerabili 22.24, in coproduzione con CTB/Centro Teatrale Bresciano e OperaEstate Festival e con il sostegno di SCARTI / Centro di Produzione Teatrale di Innovazione).

Si assisterà a un “Viaggio” ai confini della realtà con l’affascinante dramma incentrato su un raffinato meccanismo metateatrale, con un gioco di specchi tra verit e finzione, in cartellone – Una inedita versione di «un’opera nera» – come sottolinea la regista – venata da un cupo umorismo «che pulsa sotterraneo e che scompone le apparenze, che individua il “contrario” delle cose, per rispondere a un bisogno di cogliere le contraddizioni della realtà», in cui emergono pensieri e stati d’animo, tra il ricordo di un amore giovanile e i molteplici inganni e tradimenti, in una storia intricata e ricca di colpi di scena, in bilico tra farsa e tragedia, normalità e follia.

«Un ardito adattamento che affida da subito al pubblico il segreto del dolore di vivere» – rivela Giorgia Cerruti – «assumendo la pazzia consapevole come arma di smascheramento del mondo, dove il personaggio “senza nome” che si fa chiamare Enrico IV diventa un osservatore, dall’interno di una gabbia, di un universo crepuscolare, un uomo invisibile per gli altri nella sua vera natura».