Arriva nelle librerie il 2 aprile “La rivolta”, il nuovo romanzo storico di Vindice Lecis edito da Condaghes (già disponibile negli store online).
E’ il seguito de “La conquista”, ed è il quinto romanzo dedicato dall’autore al lungo medioevo sardo.
Di che cosa parla? Rivivono i braccianti di Astia e Bosove, il potente giudicato di Arborea, la rivoltosa città di Sassari e il malessere della ghibellina Iglesias, la resistenza di Castel di Castro. E poi i Doria, i Malaspina. Ecco come lo stesso Vindice Lecis presenta la sua nuova opera.
“Speravamo di avere un solo re e invece ora ne abbiamo cento o mille. È questo il pensiero che serpeggia dal nord al sud della Sardegna, mentre l’ultima roccaforte pisana, Castel di Castro, cerca di resistere con ogni mezzo e i nuovi signori catalano-aragonesi iniziano a prendere possesso dei territori ricevuti in feudo. Per servos e ankillas l’ordine delle cose resta immutato: i liberatori non sono altro che i nuovi oppressori.
Eppure un vento di rivolta sembra soffiare nelle campagne.
Accade a Villa di Astia, che prova il sapore della libertà grazie all’enigmatico servo Capudanno. E così succede a Bosove, dove la ribellione contro i nuovi padroni sfocerà in un vero e proprio scontro che si deciderà a Sassari.
Ma qual è il prezzo da pagare per la causa in cui si crede? È il dubbio che consuma il giudice d’Arborea Ugone II, gli agenti segreti di fazioni opposte Dimilde e Furato Karras, il miliziano sassarese Biagio Pintus.
Nel seguito de La conquista, astuti intrighi, desiderio di potere, vecchi e nuovi ideali segneranno una nuova e lunga pagina nella storia della Sardegna.
Dopo la sanguinosa battaglia di Lutocisterna del febbraio 1324, la conquista catalano-aragonese della Sardegna sembra non conoscere più ostacoli. Nel giugno dello stesso anno i pisani rinunciano a ogni possedimento dell’isola a eccezione di Castel di Castro. Al riparo delle sue mura, devono rispondere agli attacchi sfiancanti dei catalano-aragonesi insediati sul colle a sud-est di Castello, in cui iniziano a edificare la cittadella fortificata chiamata Bonaria.
Nel nord dell’isola, nel frattempo, i sassaresi, insieme ai Doria e ai Malaspina, sono impazienti di liberarsi dei nuovi padroni che non sembrano affatto voler rispettare gli Statuti di Sassari e i vecchi privilegi dei nobili. Al giudice d’Arborea Ugone II, fautore e promotore dell’alleanza con l’Aragona, non sfugge il malcontento che agita i sardi, né può negare le angherie dei feudatari.
Con abile diplomazia cercherà di farsi da tramite tra l’Aragona e i sardi tentati di appoggiare nuovamente i pisani, assicurandosi un ruolo di prestigio e ambendo a governare, anche indirettamente, tutta la Sardegna.
Le sorti dell’isola saranno decise più da cinici calcoli che dallo scontro navale tra Pisa e Aragona che avrà luogo nel golfo di Cagliari a cavallo tra il 1325 e il 1326”.
*****
Tutti i titoli pubblicati da Vindice Lecis:
La resa dei conti (Ariostea 2003), Togliatti deve morire (Robin, 2005), Da una parte della barricata (Robin, 2007), 1948, la rivoluzione impossibile. Ferrara e l’attentato a Togliatti (2G editrice, 2007), Golpe (Corbo, 2011), Buiakesos (Condaghes, 2012), Il condaghe segreto (Condaghes, 2013), Judikes (Condaghes, 2014), La voce della verità. Storia di Luigi Polano il comunista che beffò Mussolini (Nutrimenti, 2014), Rapidum (Condaghes, 2015), Le pietre di Nur (Robin, 2011, riedizione Condaghes 2016), L’infiltrato (Nutrimenti, 2016), Hospiton (Condaghes, 2017), Il nemico (Nutrimenti, 2018), Ospitone dux Barbarie (Condaghes, 2018), Ollolai e le case a un euro (Condaghes, 2018), Il visitatore (Nutrimenti, 2019), Il cacciatore di corsari (2020), La conquista (Condaghes, 2020), Lotta al terrore. Il Pci contro neofascisti e Br (Bordeaux, 2022), L’ombra del Sant’Uffizio (Nutrimenti, 2022), L’Alternos. Il romanzo della Sarda Rivoluzione (Condaghes, 2024).
Il racconto L’attentato che non ci fu nell’antologia Neronovecento (Cordero, 2013).
Ha curato nel 2024 la pubblicazione per Regione Sardegna-Sae La memoria della storia. 40 anni senza Berlinguer.