Sassari. Il viaggio della famiglia Tanchis, nata dalla penna di Roberto Delogu, prosegue verso Sassari: venerdì 4 aprile, l’autore parlerà con Alessandro De Roma delle vicende che vedono protagonisti nonno Armando, suo nipote Massimo, lo zio Zazà e il cormorano Bobbissolo, impegnati in un’avventura per mare che li porterà a solcare il Tirreno e a ripercorrere una vicenda vissuta dal capofamiglia nelle Egadi cinquant’anni prima.
L’incontro, organizzato da Lìberos in collaborazione con l’associazione Costituente per Sassari, la libreria Koinè Ubik di Sassari, Florgarden, i Centri odontoiatrici Massaiu e Zarcle, si terrà alle 18 nella sede della Costituente per Sassari, in viale Umberto I 122.
Roberto Delogu è nato nel 1967 a Cagliari, città dove vive. Quando non è sott’acqua fa l’avvocato. “Adesso sì” è il suo quinto romanzo. I precedenti sono “La sincerità è un’inutile cattiveria” (Madrikè 2010), “L’anno di vento e sabbia” e “L’amore come le meduse” (Hacca 2013 e 2016), “Black out” (Nutrimenti 2021).
Il romanzo. Sardegna del sud, anni ’90 del Novecento. La discendenza dei Tanchis può contare su una dozzina di giovani nipoti che insieme, da anni, si accampano nella villa al mare dei nonni per vivere lunghe estati selvatiche. Massimo, quindicenne obeso, indifferente all’altro sesso, è il nipote prediletto di nonno Armando: un bizzarro settantenne tormentato dai segni di una malattia mentale.
Ha campato la famiglia con la rendita dei diritti d’autore della sua unica canzone famosa, Adesso sì. Ha anche comprato una vecchia barca a vela. Nell’estate del 1993 gli ormoni disperdono il branco dei cugini maschi, aizzandoli a correre dietro le prime gonnelle. Non corre Massimo, che una mattina all’alba è svegliato dal nonno per essere trascinato in un’inaspettata avventura: la traversata del Tirreno. Con loro c’è Zazà, lo zio scapolo, fantasioso e scapestrato. E la mascotte Bobbissolo, un cormorano dal grande ciuffo, astuto e sornione. Il vecchio conduce la strana ciurma dalla Sardegna alle Egadi, a Marettimo, dove lui, cinquant’anni prima, in tempi di guerra, ha prestato servizio come marinaio. Lo scopo della missione è tenuto segreto, ma pare avere moventi in quella lontana esperienza giovanile.
Il festival Éntula è organizzato dall’associazione culturale Lìberos con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e della Fondazione di Sardegna.