Sassari. La rete “SarDegna Iniziativa Popolare”, con una conferenza organizzata nella sede di una delle associazioni proponenti in via Frigaglia 14 b, ha presentato lo scorso giovedì l’avvio della raccolta firme per una nuova proposta di legge elettorale.
L’attuale legge elettorale, caratterizzata da un doppio sbarramento e da un premio di maggioranza che i proponenti bollano senza mezzi termini come “antidemocratico” è stata negli ultimi anni oggetto di varie critiche, ma resta il fatto che dal 2013 i sardi votano con questa legge: “a parole, tutti hanno detto di voler cambiare la legge elettorale, ma non è mai seguito niente – denuncia Leandro Cossu, uno dei responsabili della Rete SarDegna – con questa proposta di legge, portiamo in Consiglio le istanze che rimettono al centro i valori di democrazia e uguaglianza del suffragio universale. Le leggi elettorali non devono avvantaggiare nessuno se non essere rispettose della volontà politica degli elettori”.
La raccolta firme ha avuto inizio ufficialmente il 27 febbraio ed è già possibile firmare in ogni Comune e presso i banchetti organizzati in tutta l’isola. Gli organizzatori lanciano un accorato appello alla partecipazione attiva di tutti i cittadini perché questa occasione di rivoluzione democratica non vada sprecata.
Il pessimismo non ha alcun diritto di cittadinanza tra i promotori della Rete: “alcuni hanno paura che anche per questa raccolta firme rimarremo inascoltati – argomenta sempre Cossu – a me questa parola non convince, sembra che la discussione in aula sia una intercessione della Presidente e del Consiglio. In realtà, presentare leggi, con le sottoscrizioni necessarie, è una nostra prerogativa. I sardi trarranno le debite conclusioni”.
I promotori della Rete “SarDegna Iniziativa Popolare” ribadiscono quindi la loro determinazione nel portare avanti questa battaglia per una legge elettorale più equa e rappresentativa. La raccolta firme proseguirà nelle prossime settimane con eventi e incontri in tutto il territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di un sistema elettorale che rispecchi pienamente la volontà dei cittadini.