di Ottone Berrio

Nel giro di due giorni da Sassari a Cagliari, ieri da Serramanna, si segnala l’aumento delle nascite nel corso del 2024: non si può che esserne contenti.

Il c.d. “inverno demografico” è infatti nella top list degli argomenti quando si discute di massimi sistemi.

Avant’ieri, nel corso del Tg3 regionale delle 14, è stata intervistata sull’argomento la “Consigliera di parità” della Regione Sardegna, Tiziana Putzolu. Sorvolando sulla circostanza che il focus fosse sul periodo 2021 -2023, periodo con una netta riduzione delle nascite, quindi senza alcun riferimento al 2024 che sembrerebbe aver dato (forse) una svolta al problema (ma i dati complessivi diranno se è vero), quello che ci ha colpito è però  il passo nel quale alla Consigliera viene in mente, e lo espone, un parallelismo per lei evidentemente calzante.

Difficile non sgranare gli occhi però: il parallelismo è fra le donne di Gaza e le donne della Sardegna. Evidentemente dal suo punto di vista comparabili per status, società, condizioni di vita.  Quello che colpisce la Consigliera è che a Gaza, con 2milioni di abitanti,  ci sarebbero 52mila donne incinte, da noi (con 1,6milioni) no (lo aggiungiamo noi, ma lo presumiamo dal contesto).

Per dirla alla Marchini: “Ma cosa avrà voluto dire?”

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